Articolo pubblicato su Cronache Maceratesi: “A Corridonia arriva Fernandino, il primo deposito automatizzato per bancali”

È stato inaugurato sabato a Corridonia dai fratelli Gianluca, Romina e Demetrio Ciccioli.
È dedicato a un uomo sempre a disposizione degli altri che in passato ha lavorato per la famiglia.
È seguita la cena aziendale della ditta Ciccioli – Helvia Recina srl.
Si è tenuta sabato nella zona industriale di Corridonia la cena aziendale della ditta Ciccioli-Helvia Recina srl. Alla presenza di colleghi, familiari, amici ed Autorità i fratelli Gianluca, Romina e Demetrio Ciccioli hanno inaugurato Fernandino, deposito automatizzato per bancali, primo di questo genere nella provincia di Macerata.
— Si tratta di un investimento in tecnologia che abbiamo voluto mettere a disposizione dei nostri clienti e di tutte le aziende che possano averne bisogno — spiega Demetrio Ciccioli — Un magazzino chiuso ermeticamente con un sistema di soppressione dell’ossigeno presente nell’aria, realizzato al fine di prevenire, anziché contrastare, ogni rischio di incendio; un passo che aiuterà la nostra azienda ad entrare nel mondo della logistica. —
— Per questa particolare condizione microclimatica, all’interno di Fernandino, è quasi impossibile, oltre che vietato, operare manualmente; le attività di prelievo ed allocazione dei bancali possono essere eseguite solo da una macchina, un transloelevatore meccanico, interconnesso con il software aziendale — sottolinea Romina.
— Pensando ad un nome abbiamo voluto ricordare un servitore del territorio, un uomo semplice che al contrario riproponeva, proprio nelle sue braccia e sul proprio carretto, tutta la passione e la volontà di rendersi utile agli altri — racconta Gianluca, il fratello maggiore dei tre, che poi aggiunge: — Ricordo quando Fernandino, figlio di Anselmo Rampichini, veniva incaricato da nostra madre Gabriella di eseguire delle piccole commissioni e partiva dalla Tabaccheria in centro città dove siamo cresciuti. Con il suo carretto non esitava a saltare da un capo all’altro di Corridonia per chiunque ne avesse bisogno.
Lo si sentiva arrivare per le strade cantando allegramente malgrado stesse svolgendo un lavoro umile e faticoso che però portava avanti con impegno e dignità; come Fernandino questo sito va identificato come una risorsa a disposizione del territorio e non come una proprietà privata —
Conclude Romina: — È stata invece una significativa casualità la concomitanza di quella data con la nascita di nostro padre Giovanni, scomparso prematuramente, che oggi avrebbe compiuto 89 anni —